Archive for Novembre, 2006

Nov 28 2006

Errore SMTP 5.7.1 con server SMTP Microsoft

Published by Lorenzo under Mail Server, Server, Windows Server

Se utilizziamo per l’invio di mail il server SMTP di Windows Server 2003, in certe condizioni si può ricevere da alcuni server SMTP dei destinatari delle nostre mail il messaggio “554 5.7.1 This message has been blocked because the HELO/EHLO domain is invalid”.

Ciò può dipendere dalla configurazione del nostro server SMTP Microsoft e dalla configurazione del server SMTP del destinatario, anche se nel caso che ho sperimentato io la configurazione sbagliata era dalla parte del server SMTP Microsoft. In particolare, se si va sullo snap-in di Internet Information Services e si accede alle proprietà di “Default SMTP Virtual Server”, andando nella scheda Delivery e cliccando sul pulsante Advanced, bisogna controllare che il valore “Fully-qualified domain name” sia lo stesso definito come record MX nel server DNS del nostro dominio, altrimenti se il server SMTP del destinatario fa un controllo sul FQDN inviato dal nostro server SMTP (immagino tramite un meccanismo di reverse DNS) e trova che questo non corrisponde al valore definito sul nostro nameserver, rifiuta la ricezione inviandoci un messaggio d’errore SMTP 5.7.1.

Per risolvere il problema, basta controllare il nome host del record MX sul nameserver del nostro dominio e riportarlo pari pari nella casella di testo “Fully-qualified domain name” indicata in precedenza, e il server destinatario accetterà nuovamente i nostri messaggi di posta elettronica.

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Nov 26 2006

Installare Contact Form ][ per Wordpress

Published by Lorenzo under Wordpress

Nel mio sito con Wordpress (sito e non blog, per scelta personale) ho scelto di non abilitare i commenti, per ragioni che trovate nelle FAQ (anche se immagino che non ve ne possa fregare di meno). Sono restio anche a pubblicare il mio indirizzo e-mail, visto che gli spammoni sono particolarmente agguerriti. Quindi, ho scelto di installare un plugin per Wordpress che permette di inserire un form tramite il quale scrivere una mail al gestore del sito/blog.

Il plugin in questione si chiama Contact Form ][ ed è liberamente scaricabile. La procedura d'installazione è quella solita, basta decomprimere il file compresso nella cartella "wp-content/plugins/" della propria installazione di Wordpress e attivare Contact Form ][ nel pannello d'amministrazione. Sempre nel pannello d'amministrazione, nelle Opzioni di Wordpress, è presente la voce "Contact Form ][" attraverso cui è possibile configurare il comportamento del plugin. Per chi mastica appena un minimo d'inglese (come me) è molto semplice configurare le diverse opzioni, tra cui la possibilità di cambiare l'indirizzo di posta elettronica a cui inviare il messaggio e la possibilità di personalizzare i vari messaggi che compaiono una volta effettuato l'invio, che vada o meno a buon fine. Ma l'opzione più importante è quella chiamata "Spam control: Message field URI toggle", che permette o vieta l'inserimento di URI (ovvero link ipertestuali) nel messaggio inviato: se disabilitata, quest'opzione è molto utile per limitare l'invio di spam anche tramite questo strumento.

La pagina dei contatti però non viene creata automaticamente, ma va creata "a mano". Creare quindi una nuova pagina e inserire nel punto che si preferisce il testo [ CONTACT-FORM ] (eliminare gli spazi presenti), che rappresenta l’intero form dei contatti. Salvata la pagina, apparirà il nostro form, già configurato e funzionante.

Queste informazioni le ho apprese in principal modo grazie al blog di Giovy, che nell’articolo dedicato a Contact Form ][ mette a disposizione una versione tradotta in italiano del form (io, anche se in modo meno sofisticato, ho fatto da solo).

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Nov 24 2006

Schedulare il backup di un DB in SQL Server

Published by Lorenzo under Database, SQL Server, Server

Quando si utilizza un database, è sempre essenziale fare un salvataggio del DB. Con software di backup professionali si possono fare salvataggi automatizzati senza bisogno di impostazioni particolari, poiché il software utilizza in genere un agente in grado di interagire con il database e di fare il salvataggio.

Se però si utilizza ntbackup per il salvataggio dei dati, non siamo in possesso di questa funzione. Ntbackup può fare solamente il backup del filesystem (oltre al backup dello Store di Exchange e del System State), quindi, se ad esempio si volesse fare il backup dei database di SQL Server, è possibile salvare i file .mdf e .ldf previo arresto dei servizi di SQL Server: una soluzione non ottimale.

Un altro modo, più efficiente, è quello di schedulare il backup di un database direttamente da SQL Server stesso, in questo modo non è necessario fermare i servizi di SQL. Andare in SQL Server Enterprise Manager, recarsi sul proprio server e quindi accedere all’oggetto Gestione e cliccare col tasto destro sulla voce Backup -> Backup Database. Da questa finestra, scegliere il database di cui si vuole effettuare il backup (eventualmente cambiare il nome proposto di default e aggiungere una descrizione) e indicare il tipo di backup che si vuole effettuare. Se il database non è molto grande, si hanno meno scocciature scegliendo il tipo di backup “Database - completo”. Ora bisogna scegliere se effettuare il backup su nastro o su disco: se, come capita nella maggior parte delle piccole aziende, il server ha altri compiti oltre a fungere da DB Server, è meglio fare il backup del database su disco per poi fare un unico processo di backup su nastro che includerà anche il database salvato precedentemente. Fatto questo, scegliere se aggiungere o se sovrascrivere il supporto: nel caso del salvataggio su disco, in genere è meglio sovrascrivere, visto che comunque il backup vero e proprio avviene su nastro. Ora bisogna pianificare a seconda delle proprie esigenze la frequenza con cui avviene il salvataggio, anche se un salvataggio alla settimana nelle giornate lavorative (L, M, M, G, V) in genere è sufficiente nella maggior parte dei casi.

Nella scheda Opzioni, si può scegliere se fare una verifica al termine del backup e si può anche prevedere una scadenza del processo. Ora fatte queste scelte si può cliccare su Ok per confermare la schedulazione del salvataggio. La lista dei backup può essere visualizzata espandendo l’oggetto “Agente SQL Server” e andando nell’oggetto “Processi”, dove è anche possibile verificare se i salvataggi avvengono regolarmente.

Tenere conto del fatto che è il servizio SQL Server Agent che si occupa di effettuare il backup, quindi se questo servizio viene avviato da un utente specifico, assicurarsi che quell’utente abbia l’autorizzazione in lettura - scrittura sulla cartella prescelta per ospitare i salvataggi.

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Nov 21 2006

Cartella pubblica che agisce come mailbox

Published by Lorenzo under Exchange, Mail Server, Server

Una cartella pubblica in Exchange è un oggetto che permette l’accesso ad elementi di tipo diverso (posta, calendario, contatti) potenzialmente a tutti i componenti del gruppo di lavoro di Exchange. E’ possibile consentire diversi livelli di accesso agli utenti Exchange.

In quei casi in cui è necessario che diversi utenti possano vedere i messaggi di posta che arrivano ad una singola casella di posta elettronica, si può creare una lista di distribuzione che permetta la ricezione della posta inviata ad un determinato indirizzo ai componenti della lista stessa. Ciò è una buona soluzione, ma non permette di tenere traccia di eventuali risposte alla richiesta stessa, col rischio che vengano date più risposte alla stessa richiesta.

La soluzione a questo problema è quella di creare una cartella pubblica che contenga elementi di tipo Posta e fare in modo che agisca come una normale casella di posta elettronica. Per prima cosa, bisogna assegnare da Outlook i permessi appropriati sulla cartella pubblica: scegliere gli utenti che potranno visualizzare ed operare sulla cartella pubblica, e assegnare loro i privilegi appropriati, quindi, bisogna assegnare all’utente “Anonimo” il ruolo di “Consulente”, magari disabilitando per quell’utente la visualizzione della cartella (cosa non obbligatoria ma consigliata), altrimenti le email non verranno scritte nella cartella pubblica ed il mittente si vedrà recapitare un errore. Fatto questo, bisogna accedere alla console System Manager sul server Exchange, andare nella cartella Folders e cliccare col tasto destro sulla cartella pubblica, quindi andare su All Tasks e scegliere la voce “Mail Enable”, in modo da abilitare la cartella alla ricezione di posta elettronica.
La cosa interessante è la possibilità di rispondere al mittente (come nei normali servizi di posta elettronica), ma soprattutto di poter rispondere al messaggio direttamente nella cartella pubblica, in modo tale che quando una persona risponde al messaggio, possa poi indicare nella cartella pubblica d’aver risposto al messaggio e secondo quale modalità, facilitando la condivisione delle informazioni. Purtroppo non sono riuscito a fare in modo che quando si risponde al mittente, la risposta finisca anche direttamente nella cartella pubblica, è possibile farlo non rispondendo al mittente ma facendo un nuovo inserimento nella cartella pubblica, anche se per fortuna il nuovo inserimento altro non è che una sorta di risposta al messaggio di posta elettronica ricevuto dall’esterno. Impostando poi la visualizzazione con raggruppamento per Conversazione, è possibile tenere una traccia piuttosto precisa corrispondenza “storica” della nostra casella di posta, cosa molto utile in un team.

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Nov 12 2006

Aggiungere statistiche su Wordpress con WP-Slimstat

Published by Lorenzo under Wordpress

Può essere utile vedere quante volte viene visitato il nostro blog su Wordpress, anche se personalmente la cosa che mi incuriosisce di più è vedere le stringhe di ricerca che portano al blog.

Per avere queste informazioni basta installare un plugin in grado di mostrare le statistiche del sito, e tra i diversi plugin con questo compito, ho installato WP-Slimstat, di uno sviluppatore italiano, e che quindi ha anche la localizzazione in italiano.

Mi sembra che le informazioni basilari che possono interessare ci siano tutte, ed inoltre l’installazione è molto semplice, basta decomprimere il pacchetto e fare l’upload della cartella “wp-slimstat” nella solita cartella “/wp-content/plugins”. Il plugin è in grado di rilevare la localizzazione di Wordpress (se in italiano) e di adeguarsi di conseguenza.

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Nov 12 2006

Come installare Google Sitemap per Wordpress

Published by Lorenzo under Wordpress

Google Sitemap è uno strumento per notificare a Google la mappa del proprio sito, cosa molto utile se si vuole che Google indicizzi correttamente il nostro sito, tra l’altro Google mette a disposizione una pagina che spiega i dettagli tecnici della cosa. Ovviamente, tra la miriade di plugin su Wordpress, ne esiste uno che permette di gestire in modo molto semplice la Sitemap della nostra installazione Wordpress, si tratta di Google Sitemap Generator for WordPress. Per installare il plugin, basta scaricare il pacchetto ed eventualmente scaricare il language pack per avere il plugin localizzato nella nostra lingua. L’unica cosa da fare è decomprimere il pacchetto del plugin e decomprimere il file .mo del language pack corrispondente alla lingua scelta, e copiare tutto nella cartella /wp-content/plugins dell’installazione Wordpress. Fatto questo, ovviamente il plugin va attivato e quindi basta andare in Opzioni per trovare il sottomenu Sitemap tramite cui, scegliendo tra le diverse opzioni, è possibile generare la Sitemap per Google.

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Nov 12 2006

Come installare ed usare il plugin Widgets per Wordpress

Published by Lorenzo under Widgets, Wordpress

Widgets è un plugin per Wordpress che permette in modo molto comodo di creare contenuti per Wordpress, semplicemente trascinando i blocchi (che rappresentano le varie voci) sulla (o sulle, a seconda del tema scelto) sidebar.

Scaricare il plugin Widgets e decomprimerlo, quindi è necessario caricare i file contenuti all’interno della cartella “widgets” sul server web che ospita l’installazione Wordpress. Attenzione poiché è obbligatorio copiare solo una parte della cartella “widgets”, cioé tutti i file e le cartelle ad eccezione delle cartella “classic” e “default”: questi file e cartelle vanno copiati all’interno della cartella “/wp-content/plugins/widgets”.

Eventualmente, copiare il contenuto (i file “functions.php” e “sidebar.php”) delle cartelle “classic” e “default” all’interno delle cartelle corrispondenti presenti nella cartella “/wp-content/themes” sul server web per abilitare anche questi due temi all’utilizzo dei widgets.

A questo proposito è opportuno ricordare che i widgets sono utilizzabili solamente se il tema prescelto per la nostra installazione di Wordpress è compatibile con Widgets.

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Nov 06 2006

Configurare un gateway Windows Server 2003

Published by Lorenzo under Firewall, Routing, Server, Windows Server

Guida pubblicata su WinInizio

ANALISI DEL PROBLEMA

In una rete locale, prima o poi ci si pone sempre il problema di come collegare l’intera rete locale alla rete Internet. Il collegamento alla rete Internet avviene in genere tramite un unico punto di accesso, questo per evitare spese nell’acquisto di più indirizzi IP pubblici ed anche (e soprattutto) per motivi di sicurezza, poiché una rete esposta direttamente ad Internet è una rete insicura. E’ quindi necessario utilizzare un dispositivo che permetta di separare le due reti, rete locale e rete Internet. Un metodo ancora più sicuro è quello di utilizzare un firewall che separa il punto d’accesso alla rete Internet e la rete locale.

SOLUZIONE DEL PROBLEMA

Una possibile soluzione (tra le tante disponibili) potrebbe essere quella di utilizzare un server Windows 2003 che funga da default gateway verso Internet per la rete locale e che abbia anche funzionalità di firewalling, in modo da proteggere la rete da intrusioni esterne. Tutto ciò è possibile senza utilizzare programmi di terze parti utilizzando Routing and Remote Access (RRAS). La rete sarà quindi organizzata come indicato in figura 1:
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Nov 06 2006

Routing in Windows Server 2003

Published by Lorenzo under Routing, Server, Windows Server

Guida pubblicata su WinInizio

ANALISI DEL PROBLEMA
Si prendano in considerazione due reti Ethernet, una chiamate Rete A con indirizzo di rete 192.168.1.0/24 e una chiamata Rete B con indirizzo di rete 192.168.5.0/24. Queste due reti sono separate tra di loro sia fisicamente che logicamente. Lo scopo è quello di far comunicare tra di loro le due reti, senza modificare il loro indirizzamento IP. La rete avrà l’aspetto mostrato nella figura 1


Figura 1

SOLUZIONE DEL PROBLEMA
Per far comunicare tra di loro due reti con indirizzamento IP distinto, la soluzione più ovvia è quella di utilizzare un router. Detto router deve avere due interfacce di rete Ethernet, una che sia ingrado di comunicare con la Rete A e una che comunichi con la Rete B. In questo caso, prendiamo in considerazione l’utilizzo di un server Windows Server 2003, con installate due schede di rete. I concetti qui esposti sono validi anche (con minime differenze) per un server con installato Windows 2000 Server, la cosa importante è che su detto server siano installate due schede di rete. Ovviamente, anche un router dedicato funzionerà altrettanto bene (se non meglio).
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Nov 06 2006

Routing in Windows XP

Published by Lorenzo under Routing, Windows

Guida pubblicata su WinInizio

ANALISI DEL PROBLEMA
Si prendano in considerazione due reti Ethernet, una chiamate Rete A con indirizzo di rete 192.168.1.0/24 e una chiamata Rete B con indirizzo di rete 192.168.5.0/24. Queste due reti sono separate tra di loro sia fisicamente che logicamente. Lo scopo è quello di far comunicare tra di loro le due reti, senza modificare il loro indirizzamento IP. La rete avrà l’aspetto mostrato nella figura 1


Figura 1

SOLUZIONE DEL PROBLEMA
Per far comunicare tra di loro due reti con indirizzamento IP distinto, la soluzione più ovvia è quella di utilizzare un router. Detto router deve avere due interfacce di rete Ethernet, una che sia ingrado di comunicare con la Rete A e una che comunichi con la Rete B. In questo caso, prendiamo in considerazione l’utilizzo di un PC con Windows XP Professional, con installate due schede di rete.
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