Mar 16 2007

Effettuare backup e restore su nastro in Linux

Published by Lorenzo at 11:00 pm under Debian / Ubuntu, Linux, Server, Sicurezza

Una delle operazioni fondamentali da effettuare su un server è pianificare ed attuare una strategia per il salvataggio dei dati utilizzati sul server. In un sistema Linux esistono diversi sistemi per effettuare un backup, alcuni anche abbastanza evoluti come Amanda e Bacula (almeno per quel che ho letto, fino ad ora non li ho mai utilizzati), ma per backup non troppo complessi da effettuare su una macchina Linux (io ho preso come riferimento la mia installazione di Debian Sarge), si può utilizzare il comando tar, nato proprio con questo scopo; in questo caso, ipotizziamo di fare il salvataggio su un’unità a nastro SCSI, una Sony SDT-10000 DDS4, dispositivo localizzabile su Linux in /dev/st0. Per effettuare un backup della cartella /home/samba (e relative sottocartelle), utilizzare i comandi:

# cd /home
# tar cf /dev/st0 samba

In questo modo verrà effettuato direttamente il backup sull’unità a nastro di tutto il contenuto della cartella; in questo caso il salvataggio avviene sull’unità a nastro senza compressione, poiché ho letto da qualche parte che in caso di problemi, se si effettua un backup con compressione, viene perduto tutto ciò che verrebbe dopo il file "problematico". Se per problemi di spazio, si è comunque costretti ad utilizzare la compressione è possibile usare l’opzione -z.

Effettuato il backup, è possibile verificare il corretto salvataggio dei dati con il comando

# tar dvf /dev/st0

in modo da vedere se ci sono stati problemi durante il salvataggio.

E’ utile poter vedere anche quali file sono stati salvati su nastro, tramite il comando

# tar tf /dev/st0

Un’altra cosa utile è quella di redirigere l’output degli ultimi due comandi in un file di testo, in modo da poterli consultare molto più comodamente che non tramite console:

# tar dvf /dev/st0 > verificaBackup.txt
# tar tf /dev/st0 > listaFileBackup.txt

Da notare che gli ultimi due comandi hanno praticamente lo stesso output, e che, almeno il primo dei due, è meglio lanciarlo dalla directory da cui si è lanciato il comando per effettuare il salvataggio. Ora non rimane che vedere come si ripristinano i dati salvati su nastro:

# tar xf /dev/st0

In molti casi non è necessario ripristinare l’intero contenuto del nastro, ma solamente una sua parte, ad esempio:

# tar xf /dev/st0 samba/scambio

Ovviamente è possibile creare un piccolo script schedulabile tramite cron che effettui un salvataggio periodico dei nostri dati.

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