Quando su un PC siamo in presenza di sintomi chiari di un’infezione da malware, e riusciamo a salvarci un file che riteniamo veicolo dell’infezione, possiamo utilizzarlo per poter fare con calma alcune indagini, allo scopo di cercare di capire il più possibile su come funziona il malware in questione. La prima preoccupazione dev’essere quella per testare il file infetto in sicurezza, senza quindi intaccare i dati ed i programmi che utilizziamo normalmente. Per evitare problemi, il modo migliore sarebbe quello di utilizzare uno o più PC dedicati proprio a sperimentazioni di vario tipo, altrimenti, se non si dispone dei mezzi/spazi/risorse per avere un ambiente di test, è possibile utilizzare un software di virtualizzazione come VMWare o Virtual PC, con cui creare una o più macchine virtuali a scopi di testing.
Nella mia prova, utilizzerò VMWare, in cui prima di ogni altra cosa utilizzerò la funzione di snapshot, che mi permetterà di tornare alla situazione pre-test su quelle macchine virtuali che utilizzerò per le operazioni di testing. Il passo successivo consiste nel copiare il presunto file infetto nella macchina virtuale per fare un primo esame, che consiste nell’esaminare il file col servizio VirusTotal, che permette di fare una scansione antivirus con una pletora di motori di scansione di diversi produttori, in modo da identificare il tipo di malware con cui abbiamo a che fare. Com’è possibile vedere dall’immagine, il malware in questione è il trojan Win32.Dialer.tl, di cui, dopo una ricerca con Google, possiamo trovare alcune informazioni sul suo funzionamento sul sito ThreatExpert.

Figura 1
Ora sappiamo quindi che il file in esame è un trojan e conosciamo alcune caratteristiche peculiari di questo malware, per cui abbiamo già un’idea di cosa ci aspetta; in particolare, essendo anche un dialer, il trojan andrà a modificare il file rasphone.pbk per creare una nuova connessione di rete (comportamento appunto tipico di un dialer), quindi creerà un nuovo processo in memoria, modificherà alcune voci di registro legate ad Internet Explorer ed infine creerà un mutex che impedirà che il processo infetto sia attivo più volte in memoria.
Raccolte informazioni sul malware, possiamo passare alla parte "pratica". Per prima cosa, scarichiamo alcuni software che ci possono essere utili per capire il comportamento del trojan in questione una volta entrato in azione:
Process Monitor: software di Sysinternals (ora acquisita da Microsoft) che ci permette di vedere in tempo reale ciò che avviene sulla nostra macchina, in particolare controlla quali processi sono in esecuzione e le variazioni effettuate sul registro di sistema;
TCPView: altra utility Sysinternals che consente di verificare le connessioni di rete attive ed in ascolto, in pratica, un’interfaccia grafica per il comando netstat;
Wireshark: sniffer di rete che permette di monitorare e registrare il traffico di rete in entrata ed in uscita da un PC.
Installate o copiate queste utilità sulle due macchine virtuali, cambiamo indirizzo IP ad entrambe in modo tale che non comunichino con la rete del nostro sistema principale e che non possano uscire verso Internet, dopodiché facciamo partire Process Monitor e TCPView e lanciamo il file infetto (cosa DA NON FARE se non a scopi di testing ed avendo cura di non infettare le proprie macchine di produzione e soprattutto di non creare traffico inutile e potenzialmente dannoso sulla rete Internet). Una volta lanciato l’eseguibile infetto dal disco E:, lasciamo fare al PC, dando ogni tanto un’occhiata a TCPView, e dopo qualche minuto, possiamo salvare il log relativo a Process Monitor per osservarlo con calma; per salvare il log, dalla finestra di Process Monitor cliccare su File, quindi su Save e comparirà la finestra illustrata in Figura 2:

Figura 2
La cosa più evidente è una certa attività relativa al file infetto 9268125.exe, che va a creare una connessione di rete ad un numero internazionale andando a modificare il file %CommonAppData%\Microsoft\Network\Connections\Pbk\rasphone.pbk, ed inoltre si può notare dalla Figura 3 che il file in questione va a ricercare diverse librerie nella stessa directory da cui è stato lanciato (E:\), non trovandole poiché queste librerie si trovano nella cartella di sistema C:\Windows\System32, quindi per fare in modo che il dialer agisca nel pieno delle proprie facoltà (dannose), probabilmente dovrei far partire il file dalla cartella System32.

Figura 3
Forse per il fatto di aver "sbagliato" la posizione del file infetto da eseguire, gli effetti sono stati piuttosto limitati, infatti, per quanto ho potuto constatare, di fatto l’infezione consiste semplicemente nella creazione del dialer di nome "Internet", inutile e causa di scarsi problemi se in presenza di un collegamento ad Internet di tipo xDSL o in fibra. Questa è una prima analisi superficiale fatta solamente con lo strumento File Monitor, più avanti proverò ad analizzare un worm, file maligno per cui saranno utili le utilità TCPView e Wireshark.